Bilbao, la città rinnovata

Raggiungere Bilbao, la più grande città dei paesi baschi, dall’autostrada che percorre le circostanti colline del nord della Spagna, provoca sentimenti contrastanti. Essere accolti dal suo grande porto industriale,  inesorabilmente scarabocchiato sullo sfondo blu dell’oceano, intimorisce! Le pareti liscie e luccicanti negli edifici di nuova generazione, su tutte il Guggenheim Museum, risplendono tra le mura di imponenti edifici scuri e fatiscenti. Curiosità, stupore e attrazione accompagnano alla scoperta di questo luogo contrastante che si è saputo rinnovare nel tempo.

Bilbao rappresenta l’esempio di una città che, attraverso un approccio creativo allo sviluppo, è stata in grado di considerarsi come un sistema interconnesso di più elementi: economici, sociali ed appunto sensoriali. “L’effetto Guggenheim” che tutti riconoscono, è solo una delle iniziative all’interno dell’ampio processo di riqualificazione a lungo termine della città basca. La rigenerazione urbana di questa città parte da lontano. Sin dagli anni Ottanta Bilbao aveva intuito il processo di ristrutturazione che avrebbe attraversato l’economia mondiale ed i suoi potenziali effetti dannosi sulle economie locali. Questo la indusse nel 1989 a sviluppare un piano strategico per la città che si dava come obiettivo quello di trasformare Bilbao in centro metropolitano di profilo mondiale, preparandosi ad assorbire le sfide della new economy. Sviluppo di infrastrutture fisiche, potere di attrazione, qualità del vivere e cambiamento dei valori culturali dell’area metropolitana: con questi presupposti a Bilbao sono state realizzate importanti opere quali: il nuovo aeroporto, la rete metropolitana, l’ampliamento del porto, la nuova rete tramviaria; culminati dalla grande istituzione culturale di richiamo internazionale che si è poi rivelata essere il Guggenheim Museum progettata dall’architetto Frank O. Gehry.

Per sviluppare questo grosso processo sociale comune non và dimenticata la particolare attenzione prestata alla formazione degli individui, grazie anche all’istituzione di appositi corsi post-laurea mirati e focalizzati sui bisogni della regione nel prossimo futuro, integrati da adeguate campagne informative atte ad individuare ed attrarre persone in grado di portare idee. Opere architettoniche ma anche opere educative e sociali dunque, la garanzia che la città è uno spazio vitale, uno spazio abitato, un luogo vivibile.

Alloggiare oggi per qualche giorno a Bilbao, potrebbe dare ulteriori interessanti informazioni su come è mutata questa città e, perchè no, stimolare  un approccio più creativo e costruttivo nell’osservare poi la nostra città ! E’ evidente che il Guggenheim è stato il colpo da maestro per Bilbao, è altrettanto vero che molte altre città hanno tentato di seguirne il modello di sviluppo ma sono poche quelle che sono riuscite a raggiungere i medesimi livelli di qualità e porre a vantaggio della città tutti gli ingenti investimenti pubblici. Il museo sembra addirittura aver dato l’impulso allo sviluppo dal basso di un certo fermento artistico, teatrale e di danza; ha inoltre contribuito ad incrementare l’indotto di tutte le attività culturali e turistiche della città  ma, occorre tener ben presente che senza quella importante opera di pianificazione e di interrelazione con il territorio antecedente alla sua costruzione, il Guggenheim Museum avrebbe rischiato di divenire una inutile “cattedrale nel deserto”.

Cover

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...