Italia chiama Valencia

Valencia: terza città per popolazione di Spagna! Viaggio tanto atteso quanto sorprendentemente inaspettato. Aeroporto, una brezza calda rende il cielo terso, ad accoglerci il primo dei numerosi uffici turistici della città. Solamente 18 Euro è il costo del biglietto che permette di viaggiare con tutti i mezzi pubblici ininterrottamente per 3 giorni e, allo stesso tempo, visitare la maggior parte dei musei della città gratuitamente o con una notevole riduzione di prezzo. Come se non bastasse, dall’aereoporto parte la linea metropolitana che porta al centro città. Per essermi lasciato alle spalle le nostre grigie linee dell’underground milanese, l’impatto è notevole!

Valencia fino a circa 30 anni fa era attraversata dal fiume Turia, bellissimi i ponti di ogni epoca che ne sovrastano il percorso. A causa delle numerose e dannose esondazioni, fù deciso di deviare il corso del fiume qualche chilometro prima che raggiungesse il centro cittadino e, da quel momento, il letto privo di acqua è stato trasformato in un immenso e verde parco pubblico all’interno del quale, le autorità cittadine hanno commissionato a famosi architetti il più grande complesso ludico culturale d’Europa: La città delle Arti e delle Scienze “.

Trovare un alloggio è tremendamente semplice sopratutto se prenotiamo qualche giorno prima della partenza tramite 9flats.com, consiglare poi questo loft in centro città è fin troppo facile: www.9flats.com/it/places/loft-con-balcn-en-centro-histrico. Il centro storico di Valencia merita attenzione, molti sono gli edifici antichi da visitare; su tutti la cattedrale dove è custodito il Calice dell’ultima cena, il museo della seta in stile arabesque ove si svolgevano le prime contrattazioni borsistiche, il mercato centrale e le due porte di ingresso alla città medievale dalle cui torri si può ammirare persino il mare, situato a qualche km, raggiungibile in pochi minuti…chiaramente con la metro!

Immersi nel verde del parco: il palazzo della Musica e l’Oceanografico, il più grande parco acquatico d’Europa. Non mancano al suo interno campi da calcio, da tennis, piste ciclabili e da skateboard che accompagnano lungo tutta il tragitto pedonale che dal centro storico conduce al mare. Attraversare il parco significa immergersi in un panorama straordinario e surreale; edifici modernissimi, sculture imponenti ed il verde tutt’intorno di un fiume che fù, ci immergono in un’atmosfera futuristica sempre work in progress.

Di notevole interesse è pure l’IVAM Istituto Valenciano di Arte Moderna, posizionato a poche centinaia di metri dall’Università Cattolica di Valencia. Colpiscono molto, oltre alle opere esposte, il moderno spazio-bar posizionato all’interno del percorso museale ove il visitatore può concedersi una sosta durante la visita, senza per questo creare disturbo agli altri ospiti del museo.

Moltissimi gli spunti di riflessione e le idee che vengono frequentando questà città. Visitare città come Valencia, moderne ed antiche allo stesso tempo, con una notevole progettazione urbanistica alle spalle, contribuisce ad ampliare la visione di alcune problematiche che in Italia devono essere risolte. Scarsezza di infrastrutture adeguate, mancanza di coordinamento tra vari settori (turismo, cultura, economia, trasporti ad esempio), scarsa volontà di investire sui giovani e su progetti magari un po’ rischiosi inducono ad affermare: Italia, caro il nostro bel paese….please, call Valencia!

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