Il Museo Ebraico di Berlino

Associare una immagine-simbolo ad una città rappresenta un piacevole gioco della nostra memoria. Con un pò di fantasia possiamo tranquillamente collegare il Colosseo a Roma, la Tour Eiffel a Parigi oppure la torre campanaria del Big Ben a Londra; questi rappresenteranno le chiavi d’accesso ai files dei nostri ricordi trascorsi in quelle magnifiche località. Quando però penso al viaggio a Berlino non mi riesce facile associare un monumento alla città, ma collego alla capitale tedesca esclusivamente una sensazione! E’ esattamente così, per me Berlino è l’emozione che ho provato visitando lo Judisches Museum.

Il Museo Ebraico di Berlino introduce nell’ampio panorama museale internazionale una precisa e alta corrispondenza fra il suo significato e la sua architettura. Costruito nei primi anni novanta seguendo i disegni di Daniel Libeskind si sviluppa accanto al vecchio edificio museale. Pensato come una stella di David a sei punte vuole offrire un’immagine fortemente emotiva del doloroso rapporto tra le vicende degli ebrei e la nazione tedesca. L’edificio non ha quasi finestre; il suo aspetto aguzzo e tagliente rievoca, con le poche feritoie, i drammatici ricordi delle ferite, dei tagli e delle cicatrici inferte sulla pelle degli ebrei.

Straordinario è infatti l’impatto emotivo all’interno del Museo ove troviamo una sala del tutto fredda e buia nella quale si accede dopo un agghiacciante sbattimento di porte metalliche. Qui dentro si rivive quel senso di smarrimento ed isolamento che il popolo ebraico ha provato durante la deportazione nei campi di sterminio. All’esterno invece, un giardino costruito di strani parallelepipedi colmi di terra d’Israele ci costringe a camminare attraverso spazi angusti su di un piano inclinato, ricreando anche qui strane sensazioni di instabilità fisica.

Un Museo vuoto dove l’architettura si fa “opera d’arte” per comunicare, attraverso  messaggi simbolici e inusuali, sensazioni fisiche e spirituali destinate a restare nella mente. La visita al Museo Ebraico di Berlino presuppone la capacità di recepire le sensazioni che la struttura architettonica intende dare, pertanto consiglio la visita in solitudine o quantomeno con la consapevolezza di visitare un monumento alla memoria.

Non perdete troppo tempo nella ricerca dell’alloggio; Berlino è la città “work in progress” per eccellenza e, come tale ha visto la nascita e lo sviluppo di 9flats.com. Se cercate confort e risparmio li potete trovare qui: http://www.9flats.com/it/places/berlin-business-apartment oppure, un’appartamento come questo: www.9flats.com/it/places/clalibes-220qm può essere la soluzione per una famiglia numerosa o un gruppo di amici. Berlino è tante cose assieme, come il Museo Ebraico del resto. Storia, architettura, arte e l’eccezionale melting pot culturale aspettano solo di emozionarvi.

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