Catinaccio, il giardino delle rose

Pensare camminando è un esercizio che riesce bene sopratutto in quei luoghi dove la natura incontaminata e tutto quello che le sta attorno pare essere opera di un artista dalle capacità straordinarie. Percorrere i numerosi sentieri immersi in una natura suggestiva, passeggiare alla scoperta di laghi dalle acque cristalline, fare escursioni tra le maestose vette rocciose delle montagne provoca spesso la sensazione di entrare a far parte, anche solo per qualche attimo, di un disegno superiore che solo la bellezza della natura è in grado di elevare. Parlare allora del Gruppo del Catinaccio – Rosengarten, ovvero del “giardino delle rose” come descrive il suo nome tedesco, è come parlare di uno dei capolavori delle Alpi Dolomitiche.

Incastonato tra le Valli di Tires, d’Ega e di Fassa fra le provincie di Trento e Bolzano, dove da sempre culture e leggende si sono mescolate con la realtà difficile della montagna, il Catinaccio è un massiccio delle Dolomiti e, come tale, dichiarato dall’Unesco: “Patrimonio naturale dell’Umanità”. Con i suoi 3002 metri di altezza il Catinaccio d’Antermoia è la vetta più alta del gruppo; di spettacolare bellezza sono anche le Torri del Vajolet che, con il loro insieme di sei guglie calcaree, si ergono al centro della catena montuosa sovrastando la valle omonima, di cui la più alta vetta viene chiamata Torre Principale. Emozionante e di rara bellezza è osservare le pareti rocciose delle Dolomiti all’alba e al tramonto quando, con gli ultimi raggi del sole il panorama montuoso assume un colore rossastro. Questo fenomeno viene chiamato “Enrosadira” ed è dovuto dalla composizione stessa della roccia delle Dolomiti, formata dalla dolomia che contiene il minerale dolomite, chimicamente un carbonato di calcio e magnesio.

Luoghi di fatica, silenzio e meditazione dove l’ascolto del rumore degli scarponi che avanzano sulle impervie salite o in un tratto di sentiero nascosto nel bosco, è interrotto soltanto dal richiamo delle marmotte e dal sibilio del vento fra le guglie. Non ci sono troppe parole per descrivere le emozioni di quei momenti, il senso di libertà e di piacere diffuso che solo queste immagini panoramiche del Catinaccio possono aiutare a comprendere.

Numerosi, ben attrezzati  e posizionati in ogni versante del massiccio dolomitico sono i rifugi alpini che consentono di praticare al meglio trekking e alpinismo. Anche 9flats.com con i suoi gestori può aiutarvi, sopratutto se arrivate da lontano e volete godervi anche i caratteristici villaggi alpini che circondano il comprensorio alpino e dolomitico in particolare. Lasciatevi allora invogliare da queste due fantastiche possibilità di alloggio: www.9flats.com/it/places/19789-casa-salesei oppure www.9flats.com/it/places/8839-appartamento-villagrande per un periodo indimenticabile tra queste montagne.

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