Le Orobie e la neve

Le temperature si abbassano, fuori è molto freddo, le giornata sono sempre più corte ed il buio viene ad avvolgere il paesaggio prima del previsto. E poi arriva il Natale, le vetrine dei negozi addobbate a festa e la gente colpita da raptus incontrollabili di spesa, come se il domani non fosse più. La voglia di uscire è poca, la compagnia di un buon libro e di una tazza di the caldo sono le miglior cose. Ma per fortuna arriverà la neve!

Affacciarsi alla finestra o uscire per un attimo sul terrazzo di casa per ammirare a 360 gradi il profilo delle montagne innevate attorno riempie di gioia la giornata, crea sollievo e vitalità. Sempre più forte è il desiderio di inforcare al più presto ski o ciaspole per immergersi a pieno in questo paesaggio del tutto mutato. Viaggiatori e camminatori tutti, spesso restii ad affrontare le montagne innevate se non abili sciatori, dovrebbero provare l’esperienza di camminare nella neve con le ciaspole o racchette da neve; attrezzi antichi milioni di anni, utilizzati per primi dalle popolazioni paleosiberiane per gli spostamenti e le migrazioni durante i periodi invernali. Le Orobie fuori casa paiono allora nuove terre da esplorare. Dove andare? Non resta che l’imbarazzo della scelta.

La regina di queste montagne, la Presolana è lì, imponente e silenziosa che ci attende. Salire nella neve fresca e avvicinarsi passo dopo passo al massiccio è emozionante. Così come osservarla da lontano soprattutto al tramonto, percorrendo le più dolci pendenze del Monte Pora giusto di fronte, quando la neve e la roccia assumono una bellissima colorazione rossastra. Un’altra consigliabile escursione permette di ammirare la stupenda Val di Scalve dove, tra boschi di abeti e larici, si giunge  fino al Passo dei Campelli, a fianco dell’imponente Cimone della Bagozza.

Le Orobie e la neve quindi, la natura che si riprende le montagne e noi, pervasi da una gioia spesso sopita, ci renderemo forse conto di fare parte indissolubilmente di questo mondo bianco. I paesaggi  assumono nuove forme e dimensioni ove tutto sembra cambiato; ecco allora, complice anche la fatica del cammino, che nascono quelle riflessioni e quei pensieri profondi che ho trovato ben esplicitati nel libro che ha accompagnato la mia nottata: La Musica della Neve di Davide Sapienza, scrittore che conosce bene il viaggio, la montagna e le terre Orobiche. Riporto qui un piccolo frammento che ne coglie a pieno il senso:  “Arrivato in fondo al cammino bianco la mia anima è diversa, la percezione, lo sguardo e i sensi subiscono un’evoluzione invisibile. E’ anche ciò che accade al fiocco di neve”.

Raggiungere le località montane delle Alpi Orobie dove trascorre belle giornate sulla neve è molto facile, soprattutto se si alloggia nei paesi vicini. Facile trovare l’accoglienza desiderata in uno degli appartamenti messi a disposizione dai gestori di 9flats.com; per esempio nel bellissimo centro storico di Clusone: www.9flats.com/it/places/25223-appartamento-clusone?origin=search&view_index=0 o nelle immediate vicinanze, nel paese di Rovetta: www.9flats.com/it/places/25408-appartamento-maninetti. Ora si che è Natale: Merry Christmas!

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Una risposta a “Le Orobie e la neve

  1. e bravo Gimmy. Aggiungi che comunque, nonostante come te non veda l’ora di calzare ski e pelli, ho camminato nella prima neve questa settimana, anche in Presolana. Ed è comunque meraviglioso. Inverno, uscire, respirare, rigenerarsi, capire l’amico freddo che pulisce la pigrizia che dentro ci assopisce l’anima…auguri a tutti!

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