Inseguendo Vermeer, da Delft a Den Haag

Girovagare senza una meta precisa tra le bellissime città dei Paesi Bassi (Nederland), o dell’Olanda se preferiamo il linguaggio d’uso comune, lasciandosi trasportare dall’istinto e da quello strano spirito di avventura che solo l’essere viaggiatore è in grado di sviluppare, è uno dei modi migliori per scoprire le innumerevoli sorprese che questa nazione è in grado di offrire. E’ bastato l’errore nell’acquistare un biglietto ferroviario e la conseguente inaspettata fermata alla stazione di Delft, per sentirsi subito pronti ad apprezzare una città raffinata e dal carattere antico, oltre che luogo natale di uno dei più conosciuti pittori olandesi: Johannes Vermeer. Tra i suoi canali ombreggiati, le case dalle facciate a gradoni e i caratteristici ponticelli a mattoni, ci si rende conto immediatamente del perchè Delft è conosciuta in tutto il mondo per la produzione di ceramiche. Sono numerosissi infatti negozi e bancarelle artigianali che mettono in mostra maioliche delle più svariate decorazioni prevalentemente nei colori bianco ed azzurro ma, quello che ha trasformato la visita alla città in un viaggio immaginario indietro nel tempo, è stato il rendersi conto che questa città ed i suoi abitanti furono l’universo del pittore Johannes Vermeer. Magnifiche sono infatti le vedute di Delft e della sua vita quotidiana dipinte dall’artista olandese; da quel momento per la mente è un piacevole esercizio collegare le immagine apprezzate e studiate sui testi con la realtà di fronte. Ecco quindi che il viaggio cambia, acquista ancora più fascino e ogni angolo sembra diventare parte di un quadro di cui si è protagonisti. La piazza centrale con il gigantesco campanile della Nieuwe Kerk basilica tardo gotica del XIV secolo con il monumento tombale di Guglielmo d’Orange, e lo Stadhuis Municipio del XVII secolo in stile rinascimentale, meritano più di una fugace visita ma, il costante pensiero all’arte ed alla meravigliosa rappresentazione della luce, spingono a prolungare il viaggio di altri 16 chilometri; direzione Den Hagg, museo Mauritshuis. E’ qui infatti che è conservata forse l’opera più rappresentativa e famosa di Johannes Vermeer: La ragazza con l’orecchino di perla. Di fronte a questo dipinto ecco che l’espressione estatica, languida ed ammaliante dello sguardo della giovane raffigurata, la forza espressiva della luce e dei colori che fuoriescono con la figura dall’ombra nel contorno, paralizzano l’attenzione dello spettatore e, col passare dei minuti, i pensieri volano lontano, come in un altro viaggio, parallelo a quello reale.

Bellezza, luce, leggenda e la consapevolezza che sono solamente poco più di una trentina le opere giunte a noi dall’artista di Delft, sono sicuramente dei buoni motivi per inseguire l’arte e la storia di Johannes Vermeer.

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