La valigia di Rotterdam

Il viaggio talvolta lascia dei segni indelebili nelle nostre esistenze e, spesso inaspettatamente, il solo fatto di essere in questa condizione aiuta a capire noi stessi molto meglio che durante la normale vita quotidiana. La valigia di Rotterdam rappresenta per me un punto di svolta, dove un prima e un dopo si sono guardati e da allora allontanati sempre più.

Partire con un amico per un viaggio in Olanda era l’occasione giusta per ricaricare le batterie dopo un pesante periodo di lavoro. Poca preparazione al viaggio, in effetti anche pochi stimoli ma quello che succederà sarà tutto ben accetto mi dicevo. L’arrivo ad Amsterdam, una sbirciatina all’albergo e poi subito alle prese col caos della città. Pochi ricordi impressi nella memoria di quel primo giorno se non che, l’arrivo in serata di altri amici comuni contribuì a scombussolare il mio stato d’animo. Qualcosa della loro presenza mi turbava, non era quello che volevo. Passai la notte senza chiudere occhio ed all’alba mi ritrovai istintivamente catapultato sul primo treno per Rotterdam; ero solo io e la mia valigia! Dopo qualche momento di comprensibile sconforto, mi resi conto di essere finalmente in viaggio; da quel momento infatti tutto quello che vedevo, toccavo e respiravo erano parte di un’esperienza nuova, unica e solo mia. Di Rotterdam quella mattina ricordo benissimo le sue costruzioni moderne, l’immenso porto ben visibile dall’alto della torre dell’ Euromast, il lungo ponte bianco Erasmus, le spettacolari case cubiche ma, sopratutto lo zaino verde che acquistai al primo negozio di sport che vidi per strada. Rientrato all’alloggio appena affittato, come alle prese con un rito di passaggio, svuotai quello che avevo portato con me nella valigia e infilai tutto nello zaino nuovo, sistemai le cose per bene, indossai il mio backpack e proseguii il mio andare. Da quel giorno la valigia di Rotterdam riposa sotto il letto di un alloggio per viaggiatori ed è forse proprio da quel gesto un pò malinconico ma, se si vuole, anche straordinariamente ironico, che iniziai a sviluparre l’idea del pensare camminando. Di certo rappresentò per me un punto di non ritorno, per il modo di viaggiare ma anche perchè quel viaggio diede i tempi giusti alla riflessione prima e alla seguente consapevolezza per cambiare un pò anche il mio futuro.

Tornerei volentieri a Rotterdam per ricordare qui momenti, tuttavia oggi non esiteri a prenotare uno dei tanti alloggi messi a disposizione dai gestori di 9flats.com; tra i più interessanti eccovene uno nel centro città: www.9flats.com/it/places/24500-bed_breakfast-rotterdam-oude_noorden?origin=search e uno in un pittoresco villaggio alle porte della città: http://www.9flats.com/it/places/19740-appartamento-rotterdam-delfshaven?origin=search. Buon divertimento e…non dimenticatevi la valigia!

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