Murales marsigliesi

Qualcuno parla di “fascino del disordine”, altri si soffermano sulla multiculturalità degli abitanti, altri ancora apprezzano il porto, la parte vecchia sulla collina circostante o il panorama che si gode dall’alto della cattedrale di Notre-Dame de la Garde, ma Marsiglia colpisce anche per i numerosi Murales che compaiono nei posti più svariati della città.

Murales che sembrano voler dare un qualche significato alla città; perchè Marsiglia è così, inevitabilmente vecchia e nuova. Proiettata al futuro senza dimenticare le radici multiformi. Dai quartieri rionali invasi dalle bancarelle di frutta, pesce e verdura così come nei quartieri alti. Tutto è normale e tutto è diverso.

Come chi vive nei rioni della città francese, non fosse altro per il colore della pelle dei suoi abitanti! Decisamente un meltin’ pot di razze lungamente lasciato ai margini dalle faccende dell’Europa che conta e su cui oggi si fanno convergere attenzioni, aspettative e investimenti.

Tutti fattori questi che vengono colti e rafficurati con precisione dagli artisti di queste bellissime opere murali che, come spesso accade, si propongono come precursori dei fermenti artistici in atto. Negli ultimi tempi Marsiglia è cambiata, invasa da un flusso culturale che dovrebbe avere il suo apice il prossimo anno quando saranno visibili i vari progetti in cantiere per i festeggiamenti indetti per la recente nomina di “Capitale europea della cultura 2013”. Ne conseguono numerose opere in fase di realizzazione affidate ai nomi più altisonanti dell’architettura moderna. Ci sono proprio tutti, dall’irachena Zaha Hadid, al marsigliese Eric Castaldi. E poi ancora, Massimiliano Fuksas, Norman Foster ed Eric Ricciotti; tutti coinvolti nel progetto “Euroméditerranée” atto a ridare volto e dignità alla città un pò troppo trascurata negli ultimi decenni. A testimonianza del cambiamento di approccio verso l’idea che l’arte e architettura possono sostenere lo sviluppo cittadino, fra le tante iniziative è importante sottolineare la realizzazione di atelier temporanei installati nelle aziende a far da raccordo tra arte e industria.

Nati da movimenti di protesta, come libere espressioni creative della popolazione contro il potere, i Murales hanno assunto sempre più nel tempo valore estetico, pur conservando, nei migliori casi, anche valore sociale. Murales per dire, comunicare e abbellire. Segnali che, come abbiamo detto, Marsiglia ha saputo cogliere e portare a compimento investendo su quello che l’arte può esprimere. L’auspicio è che molte città possano seguire questo esempio e che qualche lettore, dopo aver letto questo articolo, prenda lo spunto per organizzare il suo prossimo viaggio, magari proprio in questa città mediterranea. In tal caso è sempre buona cosa alloggiare presso uno dei numerosi alloggi presenti nel portale www.9flats.com.

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