Bellinzona e i suoi tre castelli

La presenza di un castello o di un palazzo imponente è senza dubbio sinonimo di una certa importanza per le città. Se poi in una cittadina di medio o piccole dimensioni le costruzioni fortificate sono addirittura tre, allora è facile intuire quanto quel luogo potesse avere una valenza strategica o economica non sottovalutabile. Osservando la cinta muraria e le numerosi torri di Bellinzona, capoluogo del Ticino dai tempi di Napoleone, si ha la conferma di quanto questa città fosse un pezzo importante nello scacchiere svizzero.

Le fortificazioni di Bellinzona sono il classico esempio di strutture difensive tardo medievali strategicamente poste a protezione dei passi alpini del San Gottardo, del San Bernardino e il Lucomagno che, incontrandosi nella valle del Ticino rappresentavano e rappresentano tuttora  il collegamento tra il nord dell’Italia e l’accesso al mar Mediterraneo con la Svizzera ed il resto dell’Europa continentale. E’ molto interessante notare inoltre il posizionamento dei tre castelli, posti su diversi livelli della vallata e della montagna circostante in modo da permettere di svolgere al meglio le funzioni di osservatorio e di difesa della popolazione. Notevole è anche la lunghissima muraglia che li collega tutti sbarrando il passaggio lungo tutta la valle. Difficile se non impossibile quindi passare inosservati! Salire sulle torri per ammirare il panorama circostante, percorrere le lunga mura immaginandosi nei panni di un cavaliere medievale o semplicemente riposarsi sull’erba ben tagliata all’interno del castello per ammirane l’architettura, sono operazioni semplici, adatte a tutti e indubbimente piacevoli. E allora addentriamoci ancora un pò nella loro storia, ricordando che i tre castelli di Bellinzona: Castello Grande, Castello di Montebello e Castello di Sasso Corbaro, furono fatti costruire dai Visconti e dagli Sforza all’epoca signori di Milano, per poi passare nel 1503 agli Stati Confederati e successivamente integrati nel Canton Ticino. E la riflessione porta sempre a chiedersi: quante genti e storie diverse devono essere passate tra quelle pietre?

Entrati a far parte nel 2000 della lista del Patrimonio dell’Umanità, i castelli attualmente ospitano, nei diversi spazi ricavati al loro interno, un museo di antichi documenti e reperti archeologici, un tipico ristorante ed una esposizione d’arte a testimoniare ancora oggi il loro ruolo attivo e vitale all’interno della comunità della città. A seconda del tempo che avete a disposizione potete scegliere quanti e quale castello visitare; bastano davvero poche ore ma, se decidete di fermarvi qualche giorno nelle vicinanze di questa splendida località a ridosso delle Alpi e del lago di Lugano, potete trovare alloggio presso uno dei gestori iscritti al portale di prenotazioni www.9flats.com.

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