Quando il film è un road movie

Ogni volta che si entra in una sala cinematografica per ammirare il film in proiezione, la speranza è di mettere in circolazioni quelle sensazioni che molto spesso la vita di tutti i giorni ci costringe a limitare. Sognare, amare, odiare, piangere, angosciarsi o comunque emozionarsi per una scena o una battuta, questa è la magia del cinema! Quando il film è un road movie, cioè quel genere cinematografico la cui trama si svolge prevalentemente in viaggio, allora siamo sicuri che all’uscita dalla sala, la nostra mente sarà contaminata da un favoloso desiderio di partire!

Capostipite del genere “on the road” è sicuramente una pietra miliare del cinema americano: Easy ridercon i due protagonisti che attraversano gli Stati Uniti a cavallo dei loro chopper, incarnando l’essenza della pura libertà e, non molti sanno che lo stesso regista, ebbe a dichiarare che si è ispirato al film italiano Il sorpasso di Dino Risi del 1962. Quante vicende e quanti chilometri lasciati alle spalle dai protagonisti di queste avventure? Molti di noi avrebbero voluto immedesimarsi nel giovane autostoppista, interpretato da Brad Pit,t raccolto per strada dalle due amiche Thelma & Luise, o magari essere seduto sul sedile posteriore della sgangherata “Poderosa II” del giovane Ernesto Che Guevara durante il suo viaggio sudamericano nel famoso film: I diari della Motocicletta. Molti generi si intrecciano con l’ambentazione di fondo di queste produzioni: dalla commedia, con film di successo come Sideways- In viaggio con Jack ambientato nella bellissima Santa Ynez Valley e al recente e italianissimo: Basilicata Coast to Coast girato nell’omonima regione, a film dall’epilogo talvolta drammatico. Come non ricordare allora, quello che oggi è forse considerato il miglior film di viaggio per la totale rappresentazione della ricerca della libertà e dell’anticonformismo e anche per le splendide location  immerse nella natura selvaggia: Into the Wild. Il cinema ha sempre prodotto film di genere “on the road”, particolarmente negli ultimi anni sembra inoltre che la richiesta di queste pellicole abbia indotto numerose produzioni a impegnarsi nella loro realizzazione. Sono ad esempio prossimi alla distribuzione due film molto interessanti, l’uno che ripercorre le famose vicende del libro cult di Jack Kerouac: On the Road appunto, e l’altro: The Loneliest Planet che racconta di due fidanzati americani con la smania del trekking, Alex (impersonato dal famoso “Che Guevara” Gael García Bernal) e Nica che, intenzionati a una full-immersion nella natura, arrivano in una remota valle della Georgia caucasica e si vedranno invischiati in qualcosa di drammatico che non è possibile svelare.

Paesaggi, strade, villaggi e mezzi di locomozioni protagonisti di road movie di successo come quelli sopra descritti, sono spesso diventati mete di pellegrinaggio per gli amanti del cinema, contribuendo spesso ad aumentare il flusso turistico verso le zone utilizzate nelle riprese. Potrebbe essere quindi una buona idea organizzare il prossimo viaggio partendo dalla visione del vostro film preferito; in tal caso, come sempre, non dimenticate di consultare il sito: www.9flats.com, per prenotare i migliori alloggi “on the road”!

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2 risposte a “Quando il film è un road movie

  1. Bellissimo post, credo che siano in molti che ora come ora si acconterebbero di trovarsi su un auto dal motore quasi a scoppio, con un po’ di polvere di ‘deserto’ americano sulle spalle e sui capelli. Per il semplice fatto di essere sulle ruote, con il movimento che vaga senza una meta perché nella maggior parte di quei dilm la meta è un idea soggettiva dei personaggi! E perché quindi anche noi non idealizziamo una meta?! … Forse le paure, gli impegni, la stessa vita che viviamo ci incastra a non partire… O magari sono tutte grandi scuse che ci raccontiamo perché in fondo non tutti sono fatti per vagare a vuoto.

    • Grazie per i complimenti, questa è l’era delle possibilità, e forse questo ci confonde le idee. Nel capire cosa vogliamo spesso passa il tempo e gira e rigira ci troviamo sempre fermi nello stesso punto.

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