Il Caravaggio a La Valletta

Essere più o meno al centro del Mar Mediterraneo, ad egual distanza dalle coste africane e dalla penisola italica, asserragliati tra le mura della capitale di uno degli Stati più piccoli ed affascinanti dell’intero pianeta e ritrovarsi immobili di fronte alla più grande tela, in termini di dimensioni (361×520), di uno degli artisti più amati e studiati dell’arte pittorica di tutti i tempi, rende davvero indescrivibile la visita all’isola di Malta. Ottimamente conservata nell’Oratorio di San Giovanni Battista dei Cavalieri nella Concattedrale di San Giovanni a La Valletta, vi è infatti La Decollazione di San Giovanni Battista,  dipinto di Caravaggio realizzato nel 1608 in olio su tela.

Collocato in tutta la sua lunghezza nella parete più stretta dell’Oratorio, il dipinto firmato col sangue che schizza dalla testa del Santo, non può non lasciare l’osservatore impietrito, enorme e terribile nel dramma del boia con il coltello pronto a vibrare il colpo finale e nel color rosso delle veste e del sangue che fuoriesce dal collo del Battista. Si possono notare nella tela le tante ampie zone di vuoto lasciate nella penombra dal pittore bergamasco, vuoti riempiti dall’emergere delle figure illuminate dei personaggi: San Giovanni Battista morente, il carceriere, il boia che si appresta a vibrare il colpo finale, la giovane Salomè, una vecchia sconvolta dall’orrore e sullo sfondo a destra due carcerati che assitono alla scena. Un opera che, accostata alla vita inquieta e di fuga di Michelangelo Merisi il Caravaggio, ricordiamo che il pittore era ricercato in quanto colpevole di omicidio, racchiude come negli altri suoi dipinti un’analisi dello stato umano, sia fisico che emotivo, con un drammatico uso della luce. Non dimentichiamoci che egli si trovava a Malta proprio con l’ obiettivo di diventare cavaliere per ottenere l’immunità ed evitare la condanna alla decapitazione che poteva esser eseguita da chiunque lo avesse riconosciuto per la strada. Da allora nei dipinti dell’artista lombardo cominciarono ossessivamente a comparire personaggi giustiziati con la testa mozzata, dove il suo macabro autoritratto prendeva spesso il posto del condannato. Egli riuscì nel suo intento quando ricevette la nomina a Cavaliere di Grazia, proprio poco prima dell’esecuzione del dipinto e, grazie a quest’opera, ottenne l’onore della Croce di Malta ma, un duro litigio e il fatto che anche sull’isola giunse la notizia dell’accusa rivolta al pittore, la sua permanenza venne immediatamente tradotta in carcere. Quando il pittore riuscì rocambolescamente ad evadere e a fuggire dall’isola, inevitabile fu l’espulsione dall’ordine dei cavalieri.

Il passaggio del Caravaggio a La Valletta, testimoniata da questa magnifica opera d’arte, è la conferma di quanto questa piccola capitale possa attrarre l’attenzione di ogni visitatore. Fondata per così dire “recentemente” nel 1566, è riuscita in poco tempo ad impregnare le mura dei suoi edifici di una ricca e d interessante storia divenendo oggi il porto principale di Malta. Non solo mare e sole sull’isola, ma tanta cultura attende coloro che decidono di trascorrere del tempo in questa piccola capitale. Anche qui sono presenti numerosi gestori di 9flats.com che saranno lieti di ospitarvi e, se scegliete proprio La Valletta come base di partenza, prenotate in questo appartamento. Sole, mare e Caravaggio vi aspettano!

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2 risposte a “Il Caravaggio a La Valletta

  1. Sono appena tornata da Malta…ma…purtroppo non ho potuto vedere il quadro di Caravaggio..perché. .ahimè. ..la domenica l’accesso a quell’ala è chiuso e…sinceramente..su nessuna guida ho letto quest’informazione altrimenti avrei programmato la visita in un altro giorno…..peccato…forse è l”occasione per tornarci!

    • Ci dispiace molto Daniela! Purtroppo spesso le informazioni relative alla fruizione dei beni culturali non tengono conto adeguatamente dei visitatori, come invece dovrebbe essere. Grazie del tuo commento.

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