Al “trincerone” della Val Massa

Solitudine, libertà, pace sono alcune sensazione che gli escursionisti provano e ricercano nell’affrontare la montagna. Tuttavia esistono luoghi, apparentemente incontaminati, ove in particolari momenti della storia quelle tre parole iniziali assumevano significati diametralmente opposti: moltitudine, prigionia e guerra! Di fronte allo splendido panorama sul dirimpettaio gruppo dell’Adamello-Presanella ne troviamo un esempio concreto; è infatti trascorso circa un secolo dalla costruzione delle più imponenti e spettacolari fortificazioni della prima guerra mondiale di tutta la Vallecamonica, alla bocchetta di Val Massa.

Occorrono 3 ore o forse più di cammino in salita e 914 metri di dislivello, se come punto di partenza scegliete la frazione di S.Apollonia in Valle delle Messi, sulla strada che da Ponte di Legno conduce al Passo del Gavia. Parte dell’itinerario si svolge nel Parco Nazionale dello Stelvio, su facili sentieri e mulattiere militari con la possibilità di avvistare cervi, marmotte e, più in alto, camosci, stambecchi ed aquile. A pochi minuti dalla partenza, attraversato il ponte sull’Oglio Frigidolfo, ci s’inoltra nel bosco di larici e rododendri, con bel colpo d’occhio sulla valle sino al Gavia. Seguendo il segnavia 54, si sbuca  alla Malga Somalbosco e da lì si prosegue verso il fianco meridionale della Cima Bleis, raggiungendo, le baite Previsgai dove è impossibile non fermarsi ad ammirare tutto il versante settentrionale del gruppo Adamello‑Presanella. A monte delle costruzioni, il sentiero prosegue entrando ben presto nella piccola Val Massa ove si imbocca il sentiero numero 55 che prosegue sui resti della mulattiera di guerra fino a raggiungere le fortificazioni della bocchetta di Val Massa.

Posta ai piedi della piramide del Coleazzo, la zona trincerata appare come un lungo muraglione di circa un chilometro di lunghezza che si erpica lungo il costone della montagna. Ben conservate le torrette di osservazione, i camminamenti, le feritoie, le scalinate e le grotte di ricovero che si susseguono in un ambiente davvero di rara suggestione. Impressiona anche la particolare modalità di costruzione, interamente a secco con paziente ed accuratissima tecnica ad incastro. Conosciuto ai più come il trincerone” della Val Massa, questo luogo della memoria ha avuto la fortuna di non esser toccato dalle battaglie dure ed interminabili della Grande Guerra che invece si consumavano nelle montagne vicino, dall’Adamello al Passo del Tonale. Anche per questo motivo è giunto a noi ben conservato ed ora è parte integrante della natura del luogo.

Un significato particolare, intenso e sempre più vivido, assumono allora le nostre sensazioni iniziali. Trovate alloggio nelle vicinanze dell’ Alta Valle Camonica presso uno dei gestori iscritti a www.9flats.com, e l’indomani mettetevi in cammino; zaino in spalla e sguardo all’insù. Solitudine, libertà e pace vi attendono alla metà!

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