A Clusone per il Jazz

A due passi dalle vette orobiche più ambite da alcuni degli scalatori più famosi in circolazione come Simone Moro e Denis Urubko, a pochi chilometri di strada dal lago d’Iseo, magnifico lago alpino la cui isola è la più grande isola abitata dei laghi europei, e a pochi metri di distanza dalla Danza Macabra, celebre dipinto di epoca medievale studiato in tutta Europa, da più di trent’anni a questa parte si svolge nei mesi estivi il Clusone Jazz. Un festival prestigioso e molto seguito, riferimento importante per tutti coloro che suonano o ascoltano la musica jazz in Italia e non solo. Il Clusone Jazz infatti, giunge quest’anno alla sua XXXII edizione con un mix di proposte affidate ad artisti internazionali e a talenti emergenti. Nonostante i vari tagli ai finanziamenti soprattutto di questi ultimi anni, il Clusone Jazz resiste, anzi si rinnova di continuo, andando alla ricerca di nuovi talenti sia nel panorama musicale nostrano che oltralpe. Un’avanguardia insomma che ascolta e propone continuamente nuovi artisti, vincendo puntualmente la sua scommessa.  Oltre alla sua città natale, il Festival coinvolge ben dieci comuni delle province lombarde di Bergamo, Brescia, Lecco ed anche la ligure Savona, continuando a perseguire l’intento di veicolare il jazz per promuovere e diffonderne la conoscenza ed allargarne la partecipazione. Inaugurato venerdì 22 giugno nella suggestiva cornice del Castello Colleoni di Solza con il Massa-Bon duo, composto dall’esuberante sassofonista Piero Bittolo Bon e dal poliedrico chitarrista Simone Massaron, proseguirà sabato 7 luglio a Costa Volpino con l’Artchipel Orchestra diretta dal batterista, compositore e direttore d’orchestra Ferdinando Faraò. A seguire tutti gli altri appuntamenti che è possibile scaricare dal sito internet: www.clusonejazz.it. A chiudere quest’anno la 32° edizione, nella serata di domenica 29 luglio, il Clusone Jazz Festival offre l’imperdibile opportunità di assaporare il fascino della Piazza dell’Orologio di Clusone, ove in un’atmosfera magica  sovrastata dal magnifico Orologio Fanzago, il vulcanico trombonista Gianluca Petrella alla guida del Tubolibre quartet con Oren Marshall, Gabrio Baldacci e Cristiano Calcagnile saranno lieti di congedare anche questa edizione e di rinnovare l’invito per il prossimo anno. Spesso considerata musica d’elite o per pochi aficionados, grazie al jazz ed ai numerosi appassionati che negli anni hanno continuamente proposto il festival nella cittadina baradella, il nome di Clusone è ora più conosciuto ed apprezzato all’estero. Queste considerazioni sono ai più talvolta dimenticate nonostante la strada da percorrere, anche per lo sviluppo sociale e turistico della zona, sia inevitabilmente questa. Arte, natura, storia, musica e cultura tutta, l’Italia è tutto questo; cominciamo a scoprirlo da Clusone.

Numerosi sono i nuovi gestori che a Clusone (clicca qui per il centro storico) hanno aderito al progetto di ospitalità di www.9flats.com, mettendo a disposizione stanze o appartamenti per chi vuole trascorre qualche giorno di pace e relax a pochi metri dalla musica del Clusone Jazz Festival.

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