Sentieri Creativi nelle Orobie, in quota con l’arte

A stretto contatto con la natura nella fresca brezza dell’alta montagna, lontano dal caos della città e dei suoi bizzari abitanti, è sicuramente di forte impatto imbattersi in un opera d’arte. Solo inerpicandosi per i numerosi sentieri che dal fondovalle risalgono i pendii delle Alpi Orobie, è possibile assistere al progetto artistico di otto giovani artisti residenti nella provincia di Bergamo. E’ infatti partita il 14 Luglio la seconda edizione di “ Sentieri Creativi ”, progetto artistico appositamente realizzato per consolidare il connubio tra giovani creativi e la montagna, attraverso installazzioni esposte in alta quota, lungo i sentieri e all’interno dei rifugi delle Alpi Orobie bergamasche. Ogni giovane artista si è approccito in maniera diversa e originale alle tematiche relative alla montagna, mettendone in risalto alcuni tratti peculiari e suggerendo riflessioni sul rapporto tra l’uomo e la natura, utilizzando talvolta tecniche particolarmente adatte all’ambiente montano. Non si è lasciato nulla al caso e per la definizione delle modalità di allestimento e l’individuazione delle localizzazioni di ciascuna opera, abbinando ad ognuna di esse un rifugio, gli organizzatori hanno affidato la curatela dell’edizione 2012 di ” Sentieri Creativi ” all’artista clusonese Clara Luiselli. Grazie all’ottimo lavoro di tutti, si è avuta ancora una volta conferma di come anche l’arte possa essere un veicolo importante attraverso il quale riscoprire la natura e le identità presenti in essa.

A questo punto è d’obbligo specificare di seguito l’elenco dei giovani artisti, i nomi delle opere e l’abbinamento con gli spazi di realizzazione: Barbora Bobovcakova, Endemismo nelle Alpi Orobiche – Rifugio Antonio Curò; Chiara Cavalleri, Sui miei passi –Rifugio Laghi Gemelli; Anna Agliardi, La finestra come simbolo, Rifugio Baroni al Brunone; Gruppo Creativo Permanente, Riflettere sulla montagna – Teleferica Alpe Corte – Branchino; Letizia Delprato, Esperimento n. 1 – Rifugio Albani; Ilaria Pesenti, Le stagioni della sfinge – Rifugio Benigni; Pietro Bonfanti, Auto allegoria – Rifugio Coca; Jacopo Andriolo e Riccardo Sangalli, Tuedio – Rifugio Calvi. Inoltre, per quelli che la montagna è davvero un’impresa impossibile, basterà attendere il periodo autunnale, allorquando il progetto verrà presentato, con una mostra appositamente dedicata, presso lo Spazio Polaresco nella città di Bergamo.

Tutte queste interessanti creazioni dei giovani artisti “made in  BG”, accompagneranno appassionati, escursionisti e turisti montani per tutta la stagione estiva, sino alla fine di settembre. Non perdete quindi l’occasione di organizzare una uscita in direzione dei rifugi orobici. Grazie ai gestori aderenti al progetto www.9flats.com, è inoltre possibile alloggiare per qualche giorno nei paesi limitrofi, come a Parre nell’accogliente casa di Iris (clicca qui) e perchè no, godersi ogni giorno, un rifugio e un’opera d’arte diversi ed ugualmente originali.

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