Nella città ideale di Urbino

Attraversati gli Appenini provenienti da ovest, dove Toscana e Umbria vedono sgorgare l’inizio del lungo tragitto del fiume Tevere, e lasciato alle proprie spalle la valle che accompagna al mare Adriatico le rive tortuose del Metauro, è facile immaginarsi alla magnifica corte di Federico da Montefeltro alla sola vista dello splendido scorcio panoramico dell’abitato di Urbino.

Sorpresi dall’enorme profilo del Duomo e del Palazzo Ducale, non si perda attimo per addentrarsi nelle viuzze interne di uno dei centri artistici più importanti d’Italia. Solamente conoscendo alcuni passaggi storici legati indissolubilmente alla figura del sopracitato Federico di Montefeltro si può apprezzare ancor più tale maestosità. Egli infatti è riuscito nell’impresa di legare il suo nome a quello di questo centro urbano, creando quella sorta di ” città ideale ” e capitale d’arte in grado di competere con tutte le più importanti realtà rinascimentali italiche. Durante gli anni del suo ducato, che vanno dal 1444 al 1482, egli trasforma una città dall’impianto romano a quella che ancora oggi si presenta al visitatore. Un binomio “Città-Duca”  che vede all’opera grandissimi artisti ed architetti, il cui fulcro è ben rappresentato dal Palazzo Ducale, straordinaria opera ingegneristica a firma degli architetti Laurana e Martini, che trasforma l’archetipo del castello medioevale fortificato in corte aperta e accogliente, perfetta per sviluppare ispirazione artistica ed intellettuale. Non sarà infatti un caso che Urbino darà i natali a due grandi maestri pittori come Raffaello e Bramante.

Caratteristica affascinante ed allo stesso tempo apprezzata dai camminatori più incalliti è la perfetta “pedonabilità” della visita alla città marchigiana. All’interno delle mura cinquecentesche a fuso infatti, è possibile visitare al meglio tutti gli angoli più reconditi ed apprezzarne gli scorci paesaggistici senza dover ricorrere a nessun mezzo motorizzato. Ottimamente partendo dalla bassa Piazza del Mercantale, attraverso un continuo sali scendi di viuzze e stradine ciotolose, sono così facilmente raggiungibili il Palazzo Ducale (da non perdere al suo interno la Galleria nazionale delle Marche con i capolavori di Piero della Francesca, lo studiolo del Duca e l’originale opera ingegnerisitica della “nevaia” negli scantinati), il Duomo, la casa natale di Raffaello e la Fortezza di Albornoz da cui è possibile ammirare il panorama della città dall’alto della collina che la domina.

Come sembre accade al termine della piacevole scoperta di un luogo così bello ed attraente, si rischia di esser travolti dalla malinconia al momento di doverlo lasciare per riprendere il cammino o il viaggio prefissato. Allora occorre subito pensare ad un imminente ritorno, iscrivendosi ad una delle numerose facoltà della prestigiosa Univeristà Urbinate oppure prenotando con anticipo uno tanti alloggi messi a disposizione dai cittadini di Urbino o delle circostanti meravigliosi colline del Montefeltro sul portale: www.9flats.com. Che possiamo trovare qui la nostra “ città ideale ” ?

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