Nel terreno di battaglia del bastione di Anghiari

Immaginarsi cosa avremmo ricordato di Anghiari, se quel genio di Leonardo da Vinci non ci avesse lasciato nel mistero del suo dipinto scomparso a rappresentarne la Battaglia, è difficile dirlo. Ma con la vittoria dei fiorentini sui milanesi che ha dato i confini all’odierna regione Toscana, datata 29 giugno 1440, uno dei tanti magnifici borghi simbolo delle bellezze paesaggistiche italiane, fu reso immortale dal genio del Maestro che ne dipinse le gesta nelle terre tutte intorno le colline anghiaresi.

Malauguratamente ai giorni nostri, de “La battaglia di Anghiari” di Leonardo da Vinci ne son giunti solo alcuni disegni posteriori a testimonianza della realizzazione dell’affresco. Nonostante numerosi ed ininterrotte ricerche ancora oggi non si conosce dove effettivamente possa essere questo capolavoro; distrutto per sempre o nascosto dietro un affresco del Vasari a Palazzo Vecchio a Firenze? Può essere che a breve ne avremo risposta ma intanto godiamoci la visita alla città!

Anghiari, bastione di Toscana adagiato sull’Appennino, è immerso in un paesaggio di incomparabile bellezza. Posto a ridosso delle sponde ancora giovani dei due fiumi più importanti del centro Italia: l’Arno e il Tevere, il borgo è adagiato su una collina a ridosso della campagna circostante, i cui colori e le sfumature ben delineate sembrano voler penetrare le mura cittadine. Vicoli e piazzette del centro storico offrono prospettive insolite per una fotografia e, salendo verso l’alto, non mancano momenti di estasi nell’ammirare gli scorci panoramici tutt’intorno. E’ all’interno del Palazzo della Battaglia, nella centrale Piazza di Mameli, che è possibile rivivere quello che Leonardo da Vinci ha cercato di tramandarci grazie alla visita del grazioso Museo delle Memorie e del Paesaggio nella Terra di Anghiari, ma ancor più affascinante e risalire le scalette giusto all’uscita del Palazzo, circondate da balconi e usci fioriti, per raggiungere la Torre detta il Campano da dove, soprattutto nelle ore del tramonto, ogni cosa appare brillare di luce propria.

Forse nelle mappe e nelle guide che spesso vogliono indirizzare i nostri viaggi, non è questa la parte di Toscana più consigliata ma, dopo aver visitato Anghiari e i territori limitrofi, sarete consapevoli che questa terra di Toscana aspra e aperta alle contaminazioni non ha nulla da invidiare alle regioni circostanti. Ritagliatevi più giorni, magari alloggiando nella bellissima Casa dei Girasoli (cliccando qui) o in uno dei numerosi alloggi messi a disposizione da www.9flats.com, per scoprire cosa vi riserva il paesaggio scavalcando un’altra collina, magari proprio un esercito di milanesi e fiorentini nelle terre di Anghiari pronti a  battersi d’armi?

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