Circumnavigando le Orobie con lo sguardo

Solo chi adora la montagna è consapevole di quanta soddisfazione si prova raggiungendo una vetta o un valico sconosciuti da cui si può ammirare quello che fino a pochi attimi prima era solo un miraggio. Vedere coi propri occhi quei luoghi cercati e solo immaginati la sera prima sulla mappa, non può che rendere l’escursione motivo di orgoglio. Accade anche che luoghi conosciuti in quanto meta di parecchie uscite precedenti, appaiano di un diverso splendore se guardati da angolazioni nuove ed insolite.

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Concentrandoci sulle Alpi Orobie Occidentali nella provincia bergamasca, questo può succedere inerpicandosi per le ripide inclinazioni della magnifica Val Sedornia o dalla parte opposta partendo dall’abitato di Lizzola fino al Passo della Manina, per poi ricongiungersi sulle vette dei Monti Sponda Vaga e Vigna Soliva. Dall’alto di queste montagne si può infatti ammirare tutto il profilo montuoso delle Orobie da un’angolazione solitamente inusuale. Ci si trova infatti come al centro di una circonferenza e girando lo sguardo a 360°, tutte le vette, i valichi e le vallate raggiunte da punti e luoghi differenti appaiono nella loro unicità collegati, quasi a sottolineare il loro essere una unica grande catena  montuosa. Circumnavigando le Orobie con lo sguardo permette di osservare ad esempio nello stesso istante e ad ugual distanza il Pizzo Coca con la dirimpettaia Presolana, tanto opposti quanto maestosi, la diga del Barbellino e la vallata a scendere scavata nei secoli dal fiume Serio, e tutti i valichi che nei mesi estivi permettono il passaggio degli escursionisti intenti a percorrere il Sentiero delle Orobie.

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Nel periodo invernale tutto questo panorama acquista ancora più fascino; il manto nevoso nasconde i numerosi sentieri rendendo la materia ancora più selvaggia e incontaminata e, almeno apparentemente, i diversi luoghi sembrano più vicini e facilmente raggiungibili. Risulta quasi naturale ora fare qualche salto indietro nel tempo e trovare i legami che questi località montane hanno intrecciato con i loro abitanti:  partigiani, minatori, pastori o semplici pellegrini della montagna.

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Ritrovarsi al centro di questi enormi massi, erosi dai tempi e dalle storie, circondati da ciò che la natura seppur con affanno cerca di conservare, permette una volta ancora di confermare quanto poco occorre fare per svegliarsi in un mondo nuovo, quasi in un esilio lontano da ricordi ed immagini opposti purtroppo fossilizzati in noi. Circumnavighiamo allora più spesso le Orobie, gli spazi, le terre o almeno i nostri pensieri!

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4 risposte a “Circumnavigando le Orobie con lo sguardo

  1. “Risulta quasi naturale ora fare qualche salto indietro nel tempo e trovare i legami che questi località montane hanno intrecciato con i loro abitanti: partigiani, minatori, pastori o semplici pellegrini della montagna”
    che belle parole, vibrano di rispetto e commozione per questo ambiente spettacolare 🙂

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