Nella cinese Nanjing, la città dei contrasti

Written by Ema Zanotti

Posare i piedi sullo stesso suolo per tutta la vita può provocare un pericoloso equivoco, farci credere che quella terra ci appartenga, come se essa non fosse in prestito, come tutto è in prestito nella vita”. Antonio Tabucchi Viaggi e altri viaggi

Fu You Lu Mosque_yuyuan garden (5)

Mentre l’aereo mi portava a Nanjing l’11 aprile pensavo a questa frase di Tabucchi, poi è arrivato il sonno e la mia nave è salpata, dopo otto ore mi  sono svegliata che mancava un’ora all’atterraggio… già arrivata! Voglio raccontarvi le emozioni più forti, adoro assaporare i viaggi sul volto degli altri, spero sia male comune. 20130517_180535Davanti a casa c’è il parco più grande di Nanjing con lo Xuanwu Lake. E’ una tregua al caos della città! Le strade sono il big bang, a destra ci sono moto e biciclette quasi tutte elettriche, è uno sciame silenzioso continuo. Gli incroci si intersecano alla Mister Magu, le persone camminano in mezzo al traffico, le auto accelerano quando le vedono, le moto passano sia con il rosso che con il verde, in mezzo c’è pure qualche carretto che trasporta tre volte il suo volume di qualsiasi cosa. In questa baraonda nessuno urta l’altro, come se fossero più corsi d’acqua che si incrociano e con naturalezza accade ciò che accade… Il clacson è un must, si suona sempre, senza motivo e a volte lo tengono schiacciato per tutto il viaggio, ma se li guardi in faccia, a differenza di noi che abbiamo un diavolo per capello quando ci 20130417_150927mettiamo a clacsonarci, loro sono pacifici! L’ assicurazione non è obbligatoria, moto e bici non accendono mai i fari la notte, alcune volte nemmeno le auto. I taxi sono verdi per indicare che sono occupati e rossi per indicare che sono liberi, un tempo erano così anche i semafori a Nanjing, ma poi quando arrivava gente da fuori succedevano i disastri e così si sono uniformati. Nanjing è una città di contrasti, il centro con Piazza Xinjiekou (punto di incrocio tra le due linee della metropolitana) è lusso sfrenato con negozi di Cartier, Gucci, Dior grandi come sugli Champs Elisée, nuovissimi, bellissimi, ma stranamente sempre vuoti. Nel centro commerciale Deji Plaza gli spazi comuni sono enormi, luminosi tutto rivestito di pietra chiara con una pianista con piano a coda che suono Chopin, e non si sente altra musica se non il suo concerto. Appena giri due vie ci sono Shuilian Dong (131)i panni appesi in strada con i carretti e i contadini che vendono sul marciapiede. I bambini piccoli hanno un taglio nei pantaloni senza pannolino ne mutande, così quando si siedono possono fare pipì direttamente in strada, difficile abituarcisi. L’impressione è stata simile negli Emirati Arabi, una città che ha corso velocissimo, e quelli che sono rimasti in dietro fanno parte di tre o quattro generazioni fa. Al supermercato vendono tartarughe gamberi e pesci vivi da portarsi a casa per cucinare, wurster ghiacciolo infilati sul bastoncino da leccare a passeggio, succo di piselli da bere con la cannuccia, sacchetti di piselli da mangiare come patatine, ghiaccioli al pisello (qua va di moda!). Frutta e verdura sono insapore e vengono trattati, l’anno scorso le angurie scoppiavano a causa dell’ eccesso di un ormone fitoregolatore tossico. Il cibo non si sa quanto possa essere sicuro, hanno bloccato la produzione di alcuni Yogurt viaggio TianShui - montagna maji shan (5)perchè utilizzavano come addensante la calce, dunque per quanto poco etico spesso è meglio comprare prodotti esportati: carne della Mongolia, latte australiano, biscotti inglesi… L’acqua che scende dal rubinetto ha un alto contenuto di piombo, dunque compriamo i boccettoni dell’acqua da bere e fare il the, e la filtriamo per cuocere gli alimenti. Un piatto rinomato servito solo nei ristoranti di lusso è il máodàn (letteralmente “uova pelose”), sono le uova di gallina con dentro il pulcino, vengono bollite prima che si schiuda, bevuto il liquido e mangiato il pulcino. Anche se il più strano rimane il Guolizhuang, ristorante a Pechino specializzato nella cucina di peni di ogni varietà, secondo loro salutari e ottimi per la pelle. A Nanjing ci sono molti ristoranti di ogni tipologia: arabi, indiani, dello Yunan, giapponesi, italiani, pian piano li stiamo sperimentando tutti !

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