“On my Road” dal sogno di una generazione alla produzione di un Road Movie!

Una vecchia chiave, un tesoro nascosto, tre amici, un rottame e una promessa. Vent’anni di tecnologia video per raccontare il viaggio di una vita.” E’ questo l’incipit di presentazione del progetto cinematografico: “On my Road – Sulla mia strada“,ma cosa spinge un gruppo di giovani creativi a “buttarsi” (letteralmente parlando) in una simile avventura ?

Citazione_05-ITA_DovevamoDocumentare

L’abbiamo chiesto, o meglio, copia e incollato a sua insaputa, durante una entusiasmante conversazione notturna in modalità chat con il regista del film Giuseppe Contarino.Backstage-Promo_01

” Sin dal primo momento abbiamo concepito Sulla Mia Strada come un doppio viaggio; la storia racconta il viaggio di Giulio, Lele e Claudio, ma questo film è soprattutto   il viaggio parallelo di tutti quelli che stanno lavorando alla sua realizzazione: dagli attori, ai musicisti ai reparti tecnici e anche quelli che, come voi di Pensare Camminando.com, hanno deciso di accompagnarci. Il found footage ci consentirà di avere una crew super ridotta, quasi da documentario, molto intima, molto vicina sia ai personaggi che ai loro interpreti. Ho sempre immaginatoIMG_3381 il film come una carovana in viaggio, uno spettacolo itinerante, una vacanza, senza schemi e strutture tipiche del cinema classico, senza regole, come il viaggio di Hopper e Fonda in Easy Rider. Anche per questo motivo le location sono in realtà non luoghi. Scrivendo ho sentito l’esigenza di svincolare la storia dal luogo in cui verrà, materialmente, messa in scena. Quindi purViola e Martina girandolo in varie location italiane, non saremo in Italia. Saremo sulla strada, ovunque essa sia. Il mio sogno è realizzare un film che possa raggiungere qualsiasi spettatore che si ritrova a vivere, o che ha vissuto, ciò che provano i protagonisti, a prescindere dalla sua nazionalità o dalla sua origine. Raccontare una storia in cui l’attenzione è posta nei sogni, nelle speranze, nelle aspettative e nelle delusioni di chi, diventato adulto, si trova a dover fare i conti con il fantasma della persona che avrebbe voluto essere. Ed è qui che entra in gioco l’autobiografia. Più che un racconto di eventi che ho vissuto è un resoconto di sensazioni che ho provato quando ho capito che, per poter andare avanti, dovevo prima fare i conti con me stesso. Cosa che capiranno, durante il loro viaggio, Giulio, Lele e Claudio. E non solo loro! “.

FullSizeRender

Non dobbiamo aggiungere altro se non di lasciarci travolgere dall’entusiasmo di questi giovani professionisti contribuendo alla divulgazione del progetto e sostenendoli con una donazione che si può effettuare collegandosi al sito: https://www.indiegogo.com/projects/sulla-mia-strada-on-my-road. Continuate a seguirci, il viaggio “On my Road” continua !

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...