Nel Giardino della Pace, sulle orme di Papa Giovanni

Attorno a queste strade, ai tempi in cui Angelo Roncalli le percorreva bambino, il mondo era diverso. Ancora campi, alberi, sentieri, fossi. La natura era il grande intermezzo che separava la cascina al paese. Il tempo ha riempito questo spazio delle crepitanti necessità della vita. L’uomo cammina.

Giardino della Pace 5

Nella vita e nella storia. Gli elementari tragitti dell’infanzia vengono in mente quando da grandi i nostri sentieri ci portano lontano e gli orizzonti si amplificano. Occorre allora potersi fermare, prima di un nuovo viaggio, e trovare il tempo per poter riannodare i fili dei ricordi.rr Qui viene in aiuto un semplice gesto: il percorrere a piedi il percorso del nuovo Giardino della Pace, uno dei quattro luoghi giovannei che fanno parte del Santuario di San Giovanni XXIII a Sotto il Monte in provincia di Bergamo, un piccolo viaggio questo di scoperta e riflessione.

Giardino Pace

I segni ed i simboli lasciati dall’architettura contemporanea del giardino coinvolgono il pellegrino in un viaggio che ripercorre il lungo cammino umano e spirituale di Angelo Roncalli. Intitolato alla pace,jnxxiii07 nel suo centro è stato piantato il simbolo, un grande ulivo, ed il prato circostante occupa quasi tutto lo spazio come una silenziosa incessante preghiera della natura. Numerosi i simboli pregni di significato: la fontana, alla quale Papa Giovanni accosta la Chiesa che manda acqua a chiunque ne voglia attingere, gli steli di ferro tutt’intorno, una sorta di abbraccio delle chiese del Concilio, le traversine in legnoOBJ00081 dei binari del treno dono del museo della memoria Binario 21 di Milano a testimonianza delle deportazioni naziste e dell’impegno di Papa Giovanni in favore dei fratelli maggiori ebrei, e la grande statua bianca del Santo china nel suo grande senso di materno abbraccio. E’ attraverso questi passaggi che si giunge al momento conclusivo, il più intenso del percorso, la visita alla Cripta “Oboedientia et Pax”.

CRIPT

Avvolti da un buio essenziale, il crocifisso che Papa Giovanni ha avuto per anni sotto gli occhi per la preghiera, e i calchi presi dall’amico e scultore Manzù del volto, ormai rapito dalla morte, e della mano destra firmataria della Pacem in Terris, accolgono eaa guidano nella penombra interiore di ognuno, è in questo luogo silenzioso che riaffiorano i ricordi e le emozioni si fanno intense.

Accompagnato dagli itinerari, dai momenti di preghiera, da una proposta seria di conoscenza della figura di Papa Giovanni e delle sue virtù, il pellegrinaggio a Sotto il Monte (BG) è oggi un’intensa esperienza di fede. Negli ultimi anni in particolare, grazie agli importanti interventi siaOBJ00067 strutturali che di proposte e di rivalutazione dei percorsi (vedi qui), camminare sulle orme del Santo permette di approfondire molti aspetti sinora sovente trascurati. Se nel passato il tempo di permanenza a Sotto il Monte era di un’ora scarsa, oggi, con gli itinerari, il recupero e la valorizzazione dei diversi luoghi, non basta una giornata intera. Approfondimenti e ulteriori informazioni sono disponibili nel sito internet: www.santuariosangiovannixxiii.it oppure telefonando al centro di accoglienza Casa del Pellegrino: 035/4360046.

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