Sulle orme di Piero della Francesca

Se non fosse per la presenza di quell’intenso profumo di mediterraneo che prelude l’avvicinarsi del mare e di quei profili dolci e smussati delle colline nelle differenti tonalità e sfumature, varcare l’Appennino e raggiungere la piana sottostante l’Alpe della Luna dove sorge il borgo di Sansepolcro, potrebbe apparire come giungere in un luogo non definito, quasi di transizione, eccentrico e poco classificabile. E’ proprio in questa terra ricca di contaminazioni differenti, al confine con Romagna, Montefeltro e Umbria, che nacque attorno al 1411/12 il grande maestro Piero della Francesca che seppe magistralmente rappresentare nelle sue opere quei valori della cultura rinascimentale ed agraria proprie delle sue radici.

Partendo dalla sua città natale, Sansepolcro appunto, è possibile inoltrarsi in un percorso affascinante e suggestivo proprio alla ricerca dei capolavori dell’arte del maestro. Dopo una visita al Duomo dove merita attenzione il Volto Santo, importante scultura lignea d’epoca carolingia, è nel Museo Civico che sono presenti i capolavori di Piero della Francesca; di particolare importanza il polittico della Misericordia con la splendida Crocifissione e la bellissima Risurrezione. Prima di allontanarsi da questa preziosa città d’arte, se il tempo lo permette, è comunque d’obbligo lasciarsi guidare dall’istinto nel percorrere viuzze e piazzette all’interno delle mura tipiche del borgo medievale.

Da Sansepolcro a Monterchi il passo è breve. Esso attende il viaggiatore dall’alto di una magnifica collinetta per la strada statale che dal”umbra Città di Castello conduce ad Arezzo. Qui trova visione, presso un piccolo museo a lei interamente dedicato, la straordinaria Madonna del Parto, uno dei maggiori capolavori di tutto il ‘400 italiano. Forse omaggio alla propria madre, Piero della Francesca dipinge una inusuale Madonna gravida che si accarezza il ventre rigonfio con accanto due angeli dall’aspetto quasi simmetrico. Il viaggio come sempre riprende verso la più grande Arezzo, dove nella Cattedrale: la Maddalena, e nella Basilica di San Francesco: La Leggenda della Vera Croce, attendono di essere ammirati. Ma ormai il dado è tratto! Seppur partiti dalle origini, per seguire le orme di Piero della Francesca (clicca qui per tutte le info) ora è necessario affidarsi ad ogni mezzo di trasporto. Lasciati Sansepolcro, Monterchi ed Arezzo, le direzioni si diramano verso gli Uffizi a Firenze, come non lasciarsi stupire dal Doppio ritratto dei Duchi d’Urbino nella loro particolare raffigurazione di profilo, o nell’opposta città di Urbino, fino a raggiungere i più importanti musei di ogni parte del mondo.

Ma è necessario partire da qui! Raggiungere queste terre d’Arezzo, spesso rappresentate negli affreschi e nei dipinti di Piero della Francesca, consente infatti di scoprire quel senso di immutato e di bello che solo pochi paesaggi hanno mantenuto nei secoli. E’ qui che potrete godere appieno di cotanta bellezza, e in men che non si dica troverete la macchina fotografica piena zeppa di scatti, ricordi indelebili dei magnifici panorami incontrati, come scorci dipinti da Piero della Francesca.

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